Le Bermuda: futura capitale dei Casinò online?

Le Bermuda stanno valutando l’opportunità di diventare un rifugio per i casinò on-line alla ricerca di una nazione in cui stabilire la propria sede. L’idea si fa strada nonostante le pressioni provenienti da alcune nazioni, più in particolare gli Stati Uniti, che vorrebbero ridurre le attività di gioco d’azzardo on line.

Il premier del paese, Emil Brown, è alla ricerca di modi per liberare il suo stato dalla dipendenza economica dal turismo. Anche se i turisti portano milioni alle Bermuda, eventi quali l’attuale crisi mondiale, rendono le Bermuda dipendenti dall’andamento delle economie delle altre nazioni.

Brown cita l’esempio di Antigua, che nel 2000, ha generato $ 37,5 milioni in tasse e 3000 posti di lavoro grazie l’industria del gioco d’azzardo on-line. I funzionari di Antigua hanno affermato che i casinò su Internet, con sede nel loro paese, hanno dato ai poveri la possibilità di avere una vita migliore senza il contrabbando della droga.

Naturalmente, il modello di Antigua è stato rovinato da parte degli Stati Uniti nel 2006, con l’approvazione della UIGEA. Anche se Antigua ha ottenuto un risarcimento danni dagli Stati Uniti in seguito alla causa aperta presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio, il problema non è stato ancora risolto.

L’atmosfera politica a Washington sta cambiando, e molti esperti prevedono che il Congresso legalizzerà e regolamenterà i casinò on-line nel prossimo futuro. Quando ciò accadrà, i paesi che ospitano la sede di società di gioco d’azzardo on-line, godranno di un boom degli affari.

Recentemente, Brown ha valutato l’apertura di casinò sull‘isola, e sono state “ammorbidite” le leggi relative al gioco d’azzardo sulle navi da crociera attraccate.

Il predecessore di Brown, Renee Webb, ha rilasciato una dichiarazione favorevole al gioco d’azzardo on line. “Ho pubblicamente sostenuto la legalizzazione del gioco d’azzardo. In primo luogo, perché esiste già attraverso il bingo, le corse dei cavalli, calcio… Pertanto, non si sta legalizzando il gioco d’azzardo ma si amplia ciò che già esiste in tutta l’isola”.

È interessante vedere un politico che fa i conti con la realtà, piuttosto che una confusa miscela di moralità religiosa e immaginarie “Pleasantvilles”.

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